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Succede solo a Bologna APS | Cinque cose che non sai su Bologna
Perfino che abita in città da una vita può non conoscere tutta la storia o le curiosità di Bologna. Proviamo a stupirvi con cinque cose he (forse) non sapete su di essa.
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Perfino chi abita in città da una vita può non conoscere tutta la storia o le curiosità di Bologna. Proviamo a stupirvi con cinque cose che (forse) non sapete su di essa.

Luigi Magni

Bologna è conosciuta per la sua Università e i suoi professori e laureati illustri, ma tra questi c’è anche uno studioso da record, un vero enfant prodige: Luigi Magni. Questo bambino si laureò a soli 10 anni in Medicina all’Università di Bologna. Sulla sua vita non si sa molto: Magni era nato a metà del Seicento (nel 1651) e conseguì la laurea nel 1661. Il giovanissimo dottore, dopo la laurea, tenne anche delle lezioni e orazioni pubbliche per dimostrare di essere pienamente preparato nonostante la tenera età.


La Scorza Bolognese

Bologna la Grassa, si dice. E allora una curiosità non può che essere legata proprio al cibo! In città venne infatti realizzato il primo cioccolato in forma solida prodotto in Italia. Si tratta della cosiddetta “Scorza Bolognese”, prodotta dalla Majani, che prende il nome dalla sua forma, che ricorda la corteccia di un albero. La prima ricetta risale al 1832, a quel tempo il cioccolato era conosciuto solo come bevanda, ecco perché l’arrivo di questo cioccolato solido fu una grande novità.  


La Strega Enormissima di Bologna

Terra di misteri e di leggende, a Bologna visse una donna che era chiamata la “Strega Enormissima”, ovvero Gentile Budrioli. Siamo alla fine del 1400 e su una giovane donna si erano concentrate una serie di dicerie e falsità, tanto che venne presto accusata di stregoneria.

Gentile Budrioli, che abitava nel Torresotto di Portanova, era molto vicino alla moglie di Giovanni II Bentivoglio, Ginevra Sforza, che la volle come dama di compagnia. Probabilmente per questo legame, venne accusata di lanciare malefici contro la famiglia Bentivoglio.

Venne imprigionata nel carcere in San Domenico e dopo 20 giorni di prigionia e torture confessò. Venne così arsa viva e da sempre ricordata come la “Strega Enormissima”, perché considerata come la più potente della città.


Le Suore Musicanti

Chi sono le cosiddette “Suore Musicanti”? Per rispondere bisogno andare nella Chiesa di Santa Cristina della Fondazza, in via Fondazza, appunto, costruita nel 1602 da Giulio della Torre.

Questa chiesa è conosciuta per la sua acustica particolare. Al suo interno, infatti, la navata unica presenta una strozzatura nel presbiterio, che viene quindi ristretto, diventando una cassa di risonanza e rendendo l’intero edificio come uno strumento musicale architettonico. Proprio per questa struttura, è nato il mito delle “Suore Musicanti”; nell’aula dietro al presbiterio, infatti, le suore cantavano protette da una grata – e quindi da occhi indiscreti – e il suono arrivava in maniera chiara e senza eco fino alla porta d’ingresso.


La più antica legge al mondo a tutela di una specialità alimentare

Torniamo, infine, al cibo, con la storia e i record dei Salaroli. Si tratta della corporazione medievale che riuniva coloro che utilizzavano il sale per conservare le carni o preparare i formaggi. Tra i vari prodotti, i Salaroli si occupano di tutelare la produzione della Mortadella e precisamente furono i primi a farlo. Siamo infatti nel 1661 e il legato pontificio Cardinale Farnese dispone il Bando e Provisione Sopra la fabbrica delle Mortadelle e Salami, la più antica legge al mondo a tutela di una specialità alimentare italiana. Una tutela simile alle attuali IGP e DOP, che all’epoca aveva appunto lo scopo di proteggere la reputazione dei salumieri bolognesi dalle contraffazioni della mortadella. Erano quindi i Salaroli ad apporre il sigillo di garanzia sulla mortadella.


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