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Succede solo a Bologna APS | Cinque mostre da non perdere a Bologna
Arte, fotografia, video, oggetti legati a importanti personalità: Bologna propone in questo periodo diverse mostre con importanti spunti di riflessione e ricordi della nostra storia, recente e passata. Se Lucio Dalla, Pier Paolo Pasolini e Oliviero Toscani ci riportano a memorie abbastanza recenti, i dipinti di Palazzo Fava e Pinacoteca propongono un viaggio che tocca i secoli passati, arrivando fino al XV secolo.
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Arte, fotografia, video, oggetti legati a importanti personalità: Bologna propone in questo periodo diverse mostre con importanti spunti di riflessione e ricordi della nostra storia, recente e passata. Se Lucio Dalla, Pier Paolo Pasolini e Oliviero Toscani ci riportano a memorie abbastanza recenti, i dipinti di Palazzo Fava e Pinacoteca propongono un viaggio che tocca i secoli passati, arrivando fino al XV secolo.

Lucio Dalla. Anche se il tempo passa

Come non partire da lui, uno dei personaggi più rilevanti di Bologna? A Lucio Dalla, 10 anni dalla sua scomparsa, è dedicata una mostra al Museo Civico Archeologico (via dell’Archiginnasio 2) che ripercorre la storia umana ed artistica del cantautore bolognese con centinaia di materiali e ricordi in alcuni casi inediti.

L’esposizione è infatti articolata in oltre dieci sezioni, ciascuna dedicata a un aspetto della vita di Dalla: Famiglia-Infanzia-Amicizie-Inizi musicali, Dalla ci racconta, Il clarinetto, Il museo Dalla, Dalla e la sua musica, Dalla e il cinema, Dalla e il teatro, Dalla e la televisione, l’Universo Dalla, Dalla e Roversi, Dalla e la sua Bologna. Così, la musica, che resta sempre protagonista della mostra, si fonda con la vita da bambino del cantante, con le sue amicizie, gli abiti di scena, i filmati e le foto con diverse personalità del mondo della musica, dell’arte e della cultura.

La mostra è aperta fino al 17 luglio. Orari di apertura: lunedì e mercoledì dalle 10 alle 16; giovedì e venerdì dalle 10 alle 19; sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 20; chiuso il martedì.


La Quadreria del Castello. Pittura emiliana nella Collezione di Michelangelo Poletti

Cinque secoli di dipinti di esposti a Palazzo Fava (via Manzoni 2) in un excursus sulla pittura emiliana tra la fine del Quattrocento e gli inizi dell’Ottocento. La mostra propone opere mai esposte prima per un totale di 85 dipinti appartenenti alla collezione creata da Michelangelo Poletti nel Castello di San Martino in Soverzano, considerata la più cospicua tra gli esempi di pittura emiliana in mani private.

Una collezione che comprende, appunto, opere che nella maggior parte dei casi non si sono mai viste in pubblico. Tra i dipinti in mostra ci sono la Madonna con il Bambino in trono e i santi Pietro, Paolo, Francesco d’Assisi e Antonio da Padova; del secondo Cinquecento sono presenti Camillo Procaccini e Denys Calvaert, mentre non mancano esempi del “genio femminile”, con due ritratti di Lavinia Fontana, tre tele di Elisabetta Sirani e due di Lucia Casalini Torelli.

La mostra è aperta fino al 24 luglio. Orari apertura: da martedì a domenica dalle 10 alle 19; chiuso il lunedì.


Oliviero Toscani. 80 anni da situazionista

Oltre 100 fotografie, più o meno note, che con la loro potenza simbolica hanno accompagnato la carriera e la fama di Oliviero Toscani: queste le protagoniste della mostra attualmente allestita a Palazzo Albergati (via Saragozza 28) e dedicata agli 80 anni del celebre fotografo che negli ultimi decenni ha saputo far parlare di sé per le sue numerose campagne che hanno smosso l’opinione pubblica. Toscani, infatti, attraverso la fotografia e la sua potente creatività ha fatto discutere il mondo su temi come il razzismo, la pena di morte, l’Aids, la guerra, il sesso, la violenza e l’anoressia.

Le sale di Palazzo Albergati raccolgono tutte le sue campagne più famose, ma anche materiali che ci riportano un Toscani meno conosciuto, come quello dei primissimi anni. Si trovano così i ritratti realizzati da Toscani a diversi personaggi famosi, come Mick Jagger, Lou Reed e Federico Fellini, oltre a una sala dedicata al progetto “Razza Umana”, di cui fanno parte oltre 10mila ritratti realizzati da Toscani ad altrettante persone che si sono lasciate fotografare in centinaia di piazze italiane.

La mostra è aperta fino al 4 settembre. Orari apertura: tutti i giorni dalle 10 alle 20.


Pier Paolo Pasolini. Folgorazioni figurative

Il 5 marzo 1922 nasceva a Bologna Pier Paolo Pasolini, poeta, regista, scrittore, in poche parole artista che ha lasciato il segno nell’arte e nella cultura italiana. Per ricordarlo, la Cineteca di Bologna ha promosso una mostra a lui dedicata nei nuovi spazi espositivi del Sottopasso di Piazza Re Enzo.

Tante le arti figurative, di cui fu un forte appassionato, protagoniste della mostra: dalla pittura scoperta all’Università di Bologna agli inizi degli anni Quaranta, al cinema, di cui fu protagonista negli anni Sessanta e Settanta. Ecco, dunque, le “folgorazioni figurative” che danno il titolo all’esposizione, quelle che accompagnarono la passione, il lavoro e la vita di PPP. Tutto si sussegue in un percorso cronologico che va dall’esordio di “Accattone” nel 1961 fino al postumo “Salò” del 1975.

La mostra è aperta fino al 16 ottobre. Orari di apertura: lunedì, mercoledì, giovedì e venerdì dalle 14 alle 20; sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 20; chiuso il martedì.

La Sibilla Cumana di Domenichino

Gli appassionati di arte non possono mancare un’esposizione, non una mostra con centinaia di opere, ma di una sola particolarmente speciale: la Sibilla Cumana di Domenichino. Quest’opera è infatti stata concessa in prestito da Galleria Borghese alla Pinacoteca Nazionale di Bologna e qui rimarrà nei prossimi mesi, precisamente nella Sala di Guido Reni (via della Belle Arti 56), in prossimità della Sibilla reniana proveniente dal lascito di Sir Denis Mahon alla Pinacoteca.

Le due opere, che raffigurano la stessa iconografia, saranno così vicine e consentiranno ai visitatori di ammirarle entrambe nello stesso luogo. Le due opere, anche se diverse (si contrappone la complessa costruzione del Domenichino all’essenzialità di Guido Reni), condividono la matrice raffaellesca. Non solo, questo prestito consente anche interessanti connessioni con altre opere della Pinacoteca, come la Sibilla con Cartiglio del Guercino e la Sibilla di Elisabetta Sirani.

La mostra è aperta fino al 31 luglio. Orari di apertura: martedì e mercoledì dalle 9 alle 14; da giovedì a domenica e festivi dalle 10 alle 19; chiuso il lunedì.

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