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Succede solo a Bologna APS | Cinque personaggi storici che hanno vissuto a Bologna
Tanti personaggi illustri hanno attraversato e vie di Bologna, per mesi e addirittura per anni, vivendo in città e in alcuni casi trovando quasi una città adottiva. Bologna è stata la culla di tante personalità che sono nate e hanno sempre vissuto sotto le Due Torri, ma proprio qui hanno trovato il loro tetto, a volte anche solo temporaneamente, diversi inventori e letterati.
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Tanti personaggi illustri hanno attraversato le vie di Bologna, per mesi e addirittura per anni, vivendo in città e in alcuni casi trovando quasi una città adottiva. Bologna è stata la culla di tante personalità che sono nate e hanno sempre vissuto sotto le Due Torri, ma proprio qui hanno trovato il loro tetto, a volte anche solo temporaneamente, diversi inventori e letterati.

Giosuè Carducci

Nacque in Toscana, a Valdicastello, ma sotto le Due Torri visse diversi anni grazie all’Università di Bologna, dove insegnò nella seconda metà del XIX secolo. Stiamo parlando di Giosuè Carducci, primo Premio Nobel italiano per la Letteratura, che abitò a Bologna dal 1861 al 1876. Arrivò in città perché incaricato di tenere la cattedra di Eloquenza italiana dall’allora Ministro dell’Istruzione Terenzio Mamiani nel 1860. Cominciò così l’esperienza bolognese di Carducci, che visse dapprima in via Broccaindosso e poi, dal 1876, in Strada Maggiore 37, in un palazzo di proprietà del chirurgo Francesco Rizzoli.

Proprio nella casa di via Broccaindosso ci sono ancora tracce della sua “presenza”. Basti pensare al “verde melograno” della celebre poesia “Pianto antico” dedicata al figlio scomparso, ancora presente. Non solo, chi desidera ammirare l’ultima casa del poeta Premio Nobel può visitare Casa Carducci, nella piazza che porta il suo nome. Proprio qui l’autore di “San Martino” visse fino alla morte, avvenuta nel 1907.


Guglielmo Marconi

Lega il suo nome a Sasso Marconi, dove visse e in cui, a Villa Griffone, allestì il suo primo laboratorio per effettuare gli esperimenti che lo portarono a sviluppare il suo sistema di radiotelegrafia. Proprio a Villa Griffone tuttora si può visitare il museo a lui dedicato, ma Guglielmo Marconi nacque proprio a Bologna nel 1874, in via IV Novembre, dove è ancora affissa una targa a ricordo.

Ben presto si trasferì poi a Sasso Marconi e qui si appassionò al lato sperimentale della scienza, venendo a conoscenza degli esperimenti che lo scienziato Hertz stava effettuando con le onde elettromagnetiche. Questa sua grande passione porto Marconi a occuparsi, tra i primi, del sistema di telecomunicazioni a distanza che portò allo sviluppo della radio.


Gioachino Rossini

Uno dei compositori italiani più celebri ha lasciato le sue tracce e molti ricordi anche a Bologna. Stiamo parlando di Gioachino Rossini, che visse in città per diversi anni, diventando un bolognese d’adozione. Sotto le Due Torri studiò infatti al Liceo Musicale (oggi Conservatorio) e fu ammesso all’Accademia Filarmonica senza nemmeno sostenere l’esame necessario. La sua vita “bolognese” proseguì anche oltre gli studi, si sposò infatti nei pressi di Castenaso e abitò in diverse case, tra cui in Strada Maggiore, all’angolo con piazza San Michele de’ Leprosetti.

Non solo, il manoscritto autografo del suo “Barbiere di Siviglia”, forse l’opera più famosa del compositore pesarese, si trova proprio a Bologna. Chi non ha mai accennato almeno una volta nella vita qualche nota del famoso “Figaro qua, Figaro là”?


Giovanni Pascoli

Nacque in Romagna, a San Mauro (oggi ribattezzato San Mauro Pascoli in suo onore), in provincia di Forlì-Cesena, ma anche il celebre Giovanni Pascoli arrivò a Bologna e anche lui, come Carducci, grazie all’Università. Nel 1873 l’Alma Mater Studiorum aveva indetto un concorso per assegnare sei borse di studio per la Facoltà di Lettere. Il giovane Pascoli vi partecipò e ne vinse una. Si trasferì dunque a Bologna, in via del Borgo di San Pietro, per cominciare qui gli studi e proprio nelle aule universitarie conobbe il professore Carducci. Dopo un periodo di abbandono degli studi, Pascoli si rimise sui libri, riuscendo nel 1882 a laurearsi accompagnato dal professore di Letteratura greca Gaetano Pelliccioni.


Giacomo Leopardi

Davvero tanti poeti hanno trovato la loro casa, anche se temporaneamente, a Bologna. Tra questi anche Giacomo Leopardi, che proprio qui si fermò prima nel luglio 1825 durante un viaggio con direzione Milano. In questa occasione si ferma pochi giorni nel convento di San Francesco. Tornerà in città poco tempo dopo, nel settembre dello stesso anno, rimanendo a Bologna dal 29 settembre al 3 novembre 1826. In questo caso il poeta alloggia presso la famiglia del tenore Aliprandi e nel corso della sua permanenza ha l’opportunità di conoscere diversi professori e letterati.


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