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Succede solo a Bologna APS | Dieci date importanti per Bologna
La storia di Bologna è davvero vasta e alcune date hanno segnato un importante segnale o avvenimento per tutta la città. Dalla sua fondazione all’epoca moderna, una carrellata di giorni e anni che tanti bolognesi (e non solo) non dimenticano mai.
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La storia di Bologna è davvero vasta e alcune date hanno segnato un importante segnale o avvenimento per tutta la città. Dalla sua fondazione all’epoca moderna, una carrellata di giorni e anni che tanti bolognesi (e non solo) non dimenticano mai.

VI secolo a.C.

Intorno al VI secolo a.C. nasce Felsina a opera degli Etruschi. Questo nome è legato a una leggenda, quella di Felsina, appunto, e del padre Fero. Quest’ultimo, re etrusco, dopo essersi insediato in questo territorio comincia a recintare e costruire le mura della città che sta fondando. In una giornata assolata Felsina gli propone di aiutarlo a dissetarlo se lui darà il suo nome alla città. E così fu.


1088

Un anno entrato nella storia, che ancora accompagna ogni studente universitario: è quello a cui si fa riferimento per la nascita dello Studio bolognese. È infatti il 1088 l’anno a cui tuttora viene attribuita l’origine dell’Università di Bologna, la più antica dell’Occidente e caratterizzata da innumerevoli particolarità. Quella bolognese, infatti, a differenza delle altre università, sorse spontaneamente su iniziativa di alcuni studenti


4 ottobre 1141

Il 4 ottobre è la data in cui i bolognesi festeggiano il loro Santo Patrono: San Petronio. Nel 1141 vengono ritrovate, nel Complesso di Santo Stefano, le spoglie di San Petronio. Per molto tempo – per secoli – i resti del patrono sono stati lontani dalla Basilica che porta il suo nome. Mentre il capo di San Petronio è stato conservato proprio in Santo Stefano fino al 1743, il corpo del santo è arrivato nella Basilica solo nel 2000. Il 4 ottobre resta una delle date a cui i bolognesi sono più legati, per ricordare chi fu vescovo della città dal 431 al 450, anno della sua morte.


26 maggio 1249

È il giorno della battaglia di Fossalta in cui si fronteggiarono le truppe imperiali di Enzo di Svevia, figlio di Federico II, e l’esercito della città di Bologna. È il giorno in cui Re Enzo venne catturato alle porte di Modena e portato a Bologna, dove fu rinchiuso nel palazzo che ancora oggi porta il suo nome, Palazzo Re Enzo. Per lui, a differenza di altri prigionieri, la libertà non arrivò mai: rimase nel palazzo fino alla sua morte, nel 1272.


3 giugno 1257

In questa giornata il Comune di Bologna sancì la fine della schiavitù. Grazie a un documento, chiamato Liber Paradisus, vennero infatti riscattati i servi della gleba. Il Comune pagò per indennizzare i proprietari di quasi 6mila servi.

Il Liber Paradisus fu redatto da Rolandino de’ Passeggeri e altri importanti giuristi che, 600 anni prima delle moderne carte dei diritti umani, interpretava la libertà come condizione di diritto dell’uomo. Un altro record per Bologna, insomma.


7 giugno 1390

Il primo passo per la costruzione di uno dei simboli di Bologna: la Basilica di San Petronio. Proprio in questo giorno venne infatti posta la prima pietra. La Basilica venne costruita a spese pubbliche e la direzione dei lavori fu assegnata ad Antonio di Vincenzo, architetto bolognese già attivo in città. I progetti per questo monumento cambiarono più volte e i lavori si protrassero per diversi secoli, ma la Basilica da più di seicento anni celebra lo spirito di indipendenza e autonomia del trecentesco libero Comune di Bologna.


5 luglio 1433

Da qui iniziò una tradizione che prosegue tuttora, quella della discesa della Madonna di San Luca in città. Nel 1433 Bologna era afflitta da una serie di calamità naturali, le incessanti piogge colpivano gravemente i raccolti e per chiedere la cessazione delle piogge, Graziolo Accarisi propose di portare in processione l’icona della Madonna di San Luca, custodita proprio nel Santuario della Beata Vergine di San Luca, sul Colle della Guardia. Ancora oggi, ogni anno, l’icona viene portata in città, nella Cattedrale di San Pietro, prima di fare ritorno nella sua “casa”.


5 ottobre 1582

Una data unica per tutto il mondo perché capace di far catapultare tutti direttamente in avanti di dieci giorni. Successe a causa di una modifica al calendario fatta dal Papa Gregorio XIII. Per un errore nel calcolo astronomico, il calendario giuliano calcolava l’anno solare in 365 giorni e sei ore, mentre in realtà è di 365 giorni, 5 ore, 48 minuti e 49 secondi. Ogni anno, quindi, si eccedeva di undici minuti e, con il trascorrere dei secoli, la differenza era diventata di 10 giorni. Fu proprio Papa Gregorio XIII a stabilire che dopo il 4 di ottobre 1582 sarebbe arrivato il 15 ottobre e che in futuro dovessero essere regolati gli anni bisestili per mantenere il calendario solare coincidenti con quello ecclesiastico e civile.


1674

Un anno che segna l’inizio dei lavori per la costruzione del portico di San Luca, quello che, con i suoi 3.796 metri, è il più lungo del mondo. L’opera fu costruita tra il 1674 e il 1721 con il contributo dell’intera cittadinanza. Ai finanziamenti dei lavori parteciparono, infatti, famiglie aristocratiche, confraternite, commercianti, semplici fedeli e molti altri cittadini. Il portico, che va da Porta Saragozza al Santuario di San Luca, è un susseguirsi di archi, 658 in totale, divisi tra il tratto di pianura (fino al Meloncello) e quello di collina, fino al Santuario. Nel primo vennero edificati ben 300 archi, mentre il tratto collinare richiese più tempo a causa del terreno con forti dislivelli.


2 agosto 1980

Una giornata drammatica, che ha segnato tutti i cittadini italiani, non solo i bolognesi. È il giorno della strage nella stazione di Bologna, che provocò 85 morti. Una ferita sempre aperta per tutta la città e la sua comunità. Impossibile non avere negli occhi, anche se in quell’anno non si era ancora nati, le immagini della distruzione della stazione ferroviaria e dell’orologio fermo all’ora della strage: le 10.25.


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