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Succede solo a Bologna APS | La finestrella di via Piella
Per chi la conosce è un luogo in cui tornare ogni tanto per restare un po’ incantanti, per chi invece non l’ha mai vista è un’ottima occasione per scoprire un nuovo angolo della città in cui rimanere a occhi aperti. Stiamo parlando della finestrella di via Piella.
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Per chi la conosce è un luogo in cui tornare ogni tanto per restare un po’ incantanti, per chi invece non l’ha mai vista è un’ottima occasione per scoprire un nuovo angolo della città in cui rimanere a occhi aperti. Stiamo parlando della finestrella di via Piella.

Ebbene sì, Bologna ha una caratteristica che la rende una “piccola Venezia”. Passeggiando in via Piella si scorgerà, infatti, una finestrella che permette di ammirare il canale delle Moline scorrere tra le case. Si tratta di uno dei pochi canali ancora visibili in centro. Per secoli Bologna è stata infatti attraversata da canali artificiali e vie d’acqua naturali che tuttora scorrono sotterranee e un tempo costituivano un’importante via di comunicazione. L’antica città in origine era attraversata da un solo torrente naturale, ma a partire dal XII secolo venne arricchita da un sistema di canali artificiali alimentati dal Reno e dal Savena per portare l’acqua dentro le mura cittadine. Questi canali venivano utilizzati soprattutto per alimentare i mulini e le macchine idrauliche per la produzione di seta, lana e altri prodotti che venivano poi esportati in tutta Europa.

Di questo sistema resta ora visibile, appunto, il Canale delle Moline, prosecuzione del Canale di Reno, che scorre in larga parte tra le case e quindi non sempre visibile, ma basta cercare in via Piella la magica finestrella, oppure recarsi in uno degli affacci sul Canale da poco riaperti sui ponti in via Oberdan e via Malcontenti per ammirare, quando non è in secca, lo scorrere di questo corso d’acqua nella nostra “piccola Venezia”.


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